Treville
FAMIGLIA DA CAMPOSAMPIEROTutta la famiglia era discendente di Tiso Cavaliere Tedesco giunto in Italia al seguito di Enrico II ed infeudato nel 1013, secondo la tradizione, di Treville (in cui venne edificato un castello ben forte) e di Camposampiero, da cui trasse il nome.
Fu Gerardo, figlio di Tiso, che con la sua violenza a Cecilia, moglie di Ezzelino II, diede il via alla lunga sequela di violenze culminate con le imprese di Ezzelino III e lo sterminio della sua famiglia, i da Romano.
Qui lo vediamo sfilare, ancora giovane, con i genitori e il fratello Tisone Novello, più noto come Tiso VI per essere stato, appunto, il sesto della famiglia a portare quel nome.
CAVALIERE DI SAN GIOVANNI
Al tempo delle crociate nacquero alcuni ordini monastico - cavallereschi fatti da monaci che si votavano alla vita guerriera per difendere i pellegrini e i luoghi santi dalle scorrerie arabe. Nacquero così i Templari, Cavalieri Teutonici e, appunto, i Cavalieri di San Giovanni.
A mano a mano che la riscossa mussulmana in Oriente li costringeva ad abbandonare le terre in cui si erano insediati, essi cambiarono nome, prima in Cavalieri di Rodi, poi in Cavalieri di Malta (nome che l’Ordine porta tuttora). Per sostenere la loro attività bellica e di assistenza ai pellegrini, ricevettero donazioni tali da farne una potenza, anche economica, di primo piano. Fondi di loro proprietà sono documentati anche nelle vicine Spineda, Casacorba, Vedelago ed una loro "magione" (sede secondaria) si trovava certamente a Pagnano. I Cavalieri veri e propri erano pochi ma a loro si univano gli inservienti (= servientes, sergenti); ogni magione era retta da un precettore cui erano subordinati rettori e cappellani (questi ultimi, però, non appartenenti all’ordine).
IL CERAMISTA
Il vetro e il metallo erano materiali decisamente costosi così ogni recipiente, dai piatti alle ciotole alle pentole, veniva costruito in ceramica (o terracotta) che poteva essere decorata anche in modo ricco e ricercato. Data la fragilità degli oggetti e la loro diffusione universale, quello del ceramista era naturalmente uno dei lavori più redditizi e ricercati, poche scuole però riuscirono ad ottenere fama e fortuna tali da essere copiate nella loro produzione artistica.

