Villarazzo


CATTURA E RILASCIO DEL MUGNAIO
L’episodio rientra nelle azioni di Can Grande della Scala, signore di Verona, contro Treviso e Padova, volte ad estendere la sua signoria sull’intero Veneto.
Nel 1314 Godego e Villarazzo vengono devastate ed un mugnaio di quest’ultima viene trascinato prigioniero fin sulle rive del Brenta per essere interrogato sulla situazione di Castelfranco. Diversamente dai costumi del tempo, viene rilasciato nonostante non sappia cosa dire ai suoi sequestratori.
Nel 1329 Can Grande ottiene Treviso, dopo Padova, ma muore di febbri violentissime pochi giorni dopo, come gli avevano predetto gli astrologi: la morte nel pieno della vittoria.
 
 
FAMIGLIA DA ROMANO
Villarazzo rientrava, almeno fino al 1220, fra i possedimenti della famiglia da Romano che qui viene rappresentata al tempo di Ezzelino II il Monaco. Costui dalla quarta moglie aveva avuto sei figli: in ordine, Palma Novella, Emilia, Sofia, Ezzelino (il futuro Tiranno), Alberico e Cunizza. Furono soprattutto gli ultimi tre a lasciare ampio ricordo del loro operato, tale da essere citati con vigore anche da Dante nella Divina Commedia.